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Un profilo, un corpo, epifanica apparizione che traspare attraverso le velature di matrice veneziana: è questa la poetica sognante, a tratti di ascendenza preraffaellesca, dell’artista trevisana Betty Vivian, che il 27 agosto prossimo, alla 59^ Biennale D’Arte di Venezia, nel Padiglione Nazionale Grenada (sestiere di Castello, via Garibaldi 1814, aperto dalle 11:00 alle 19:00, ingresso libero), terrà la sinossi dell’opera “Anya Duna, maternità”. Olio su tela 70x100 del 2019, un’opera ispirata al "Bel Danubio blu" in occasione della Biennale di Budapest, parla di maternità, di sogni che hanno il sopravvento sulle paure e sulle incertezze della barca traballante della vita, che infine va avanti nonostante tutto, sulla lenta e profonda corrente del fiume blu.

La sinossi sarà curata dal critico d’arte Prof. Siro PERIN, con lo scopo di illustrare l’opera al pubblico internazionale in visita al Padiglione, in modo da offrire una visione d’insieme dell’opera stessa e dell’artista (dal greco [syn] significa “con”, “insieme” e [òpsis] significa “occhio” e “vista”. Quindi “visione d’insieme”).

Vivian, artista con un profondo legame con il Brasile, terra che l’ha ospitata per lunghi anni e che irrompe nelle sue coloratissime tele con la tradizionale dicotomia saudade/allegria, qui interpreta la maternità come culla di inclusione e certezza di accoglienza, conquistata serenità dopo la tempesta emotiva che segue ad eventi imprevedibili, che sempre mettono alla prova l’essere umano, e l’incertezza della vita futura.

«I paesaggi e le ambientazioni oniriche di Betty Vivian – spiega DANIELE RADINI TEDESCHI – trasportano l’osservatore nella dimensione del viaggio verso mete lontane, tra foreste lussureggianti e specchi d’acqua limpida. Usando come strumenti la pittura a olio e l’acquerello, Vivian dipinge brani del suo passato, trasferendo su tela le sensazioni e le emozioni vissute a contatto con persone e luoghi a cui dimostra, nel profondo, di appartenere», dove proprio l’acqua è l’elemento naturale di maggiore ispirazione per il suo valore simbolico e la sua capacità di rappresentare il nostro eterno divenire, quel movimento necessario all’emozione, perfettamente colti dall’artista.

«La trascrizione delle emozioni e dei sentimenti che l’artista prova nei luoghi ha qualcosa di familiare: nonostante la sua cifra sia originale – scrive di lei VITTORIO SGARBI – non è una paesaggista tradizionale, riesce a comunicarci qualcosa che è già dentro di noi. La maturità della sua ricerca è dunque una felicità espressiva immediata, in cui non è necessario premeditare l’immagine, ma questa nasce naturalmente come un’espansione, come un prolungamento del proprio corpo e delle proprie emozioni”.

La tecnica utilizzata è materica, le pennellate sono pastose e dense, successivamente il colore viene esteso e diluito diventando fluido, le forme si dissolvono per diventare un amalgama cromatico che sfiora l’astrattismo. La pennellata risulta così molto libera grazie al minimo riferimento a forme reali, sembra che l’autrice si lasci guidare dal puro piacere di spalmare colori sulla tela.

L'artista si esprime soprattutto con la pittura ad olio e con l’acquerello, prediligendo soggetti formali e ambientazioni paesaggistiche a cui affida il compito di esprimere, attraverso ricorrenti simbolismi, il suo ricco vissuto di emozioni. Le sue opere sono rappresentate da colori vivi, trasparenti, quasi liquidi, e da caratteristiche colature che l’artista sfrutta e controlla con maestria.

Il paesaggio (soprattutto tropicale) è usato come pretesto per trasmettere alcune metafore care all’artista, così che gli immancabili e quasi trasparenti soggetti umani rappresentati vengono immersi in atmosfere fantastiche, oniriche: qui le figure si insinuano silenziose e vagano solo apparentemente senza un ruolo preciso, sempre attirando lo sguardo dello spettatore.

Gandhara, brand di costumi uomo e bambino interamente made in Italy, inaugura il suo primo pop-up store a #Milano. Precisamente in Corso Garibaldi 34, nel cuore dello shopping meneghino, dal 2 al 15 maggio.

40 mq in cui si potranno ammirare le nuovissime creazioni del brand che dopo i costumi presenterà anche le tees e l’underwear, prodotti di eccellenza, pura espressione dell’abilità e della maestria italiane nel dar vita a capi in grado di emozionare. 

Le stampe dei costumi sono ispirate alle arti decorative create dall’uomo in luoghi ed epoche diverse. La SS22, in particolare, si ispira ai fregi decorativi di Andrea Palladio, genio architettonico del ‘500. 

Le fantasie rivivono così nei modelli del brand, su costumi rifiniti a mano e numerati. Nylon e poliestere, fondamentali per la realizzazione dei costumi da mare, sono provenienti dal riciclo e dalla rigenerazione, così da contribuire all’upcycling fondamentale in un’ottica di sostenibilità.

Ogni fase della lavorazione dei costumi avviene nel nostro paese: dalla stampa dei tessuti, alla confezione, dalla realizzazione degli accessori al packaging ecosostenibile. 

Gandhara è un simbolo di unione, di felice commistione tra abilità e stili differenti: nello specifico, quello di creare in Italia capi che s’ispirano a capolavori artistici provenienti da terre lontane e vicine.

Due capi moderni, freschi e dal comfort assicurato. Cecilia e Norton Carrot sono i jeans perfetti per un rientro dalle vacanze con stile, per lui e per lei.

Cecilia è il modello per le donne che vogliono essere sempre al passo con i tempi ma soprattutto con la moda, che quest’anno ha abbracciato il trend del wide leg e delle vestibilità più rilassate. Vita regolare e gamba ampia su tutta la lunghezza, è perfetto per chi ama ispirarsi ai look delle star e influencer senza rinunciare ad un fit confortevole. È versatile e adatto a differenti fisicità perché slancia la silhouette e fa spazio anche alle curve più accentuate. Da abbinare di giorno con le sneakers per un outfit più casual, la sera diventa sofisticato con i tacchi e top femminili.

Anche Norton Carrot si distingue per il taglio più rilassato che risalta la figura di chiunque lo indossi. 5 tasche con vita bassa, bacino morbido e gamba a carota che va restringendosi verso il fondo. Un denim eclettico e versatile, da indossare in modi differenti, più eleganti o informali a seconda dell’occasione e degli abbinamenti. Il fit è anche in questo caso è confortevole, ma non esasperato, per un look fresco di tendenza, che segna un ritorno in città da protagonisti.

Back to basic. La filosofia “less is more” è di nuovo di tendenza, e privilegia tagli minimal per capi però fatti a regola d’arte. Così nasce la collezione cotoneultrafresh di intimissimi, 100% naturale e dalla texture extrafine, resistente e inalterabile nel tempo e straordinariamente fresca.

Torna prepotentemente à la page la T-shirt, capo casual per eccellenza, che sulle passerelle ha assunto le forme più disparate.
Intimissimi allora le propone in salsa Nineties, morbide e oversize, che vanno a controbilanciare le classiche slim fit già in collezione. Rivoluziona le maniche di quelle girocollo, scegliendo fluidi tagli kimono. Struttura la silhouette di quelle boxy. Non rinuncia al bon chic puntando su scolli a barchetta. Esalta la femminilità grazie a sapienti scolli a V e canotte.

La campagna della collezione cotoneultrafresh intimissimi è ambientata tra le pareti bianche di una meravigliosa masseria in Puglia, circondata da fichi d’India sotto il sole caldo del sud Italia.

Non va però dimenticato anche l’Invisible Cotton, la nuova linea in 100% cotone impalpabile, leggero e soffice. Tre i pezzi tra i quali scegliere, ciascuno disponibile in sei colori, ideali per essere utilizzati da soli o in sovrapposizione. Ci sono la canotta, must della collezione da indossare come una seconda pelle, la t-shirt a maniche lunghe della stessa linea con uno scollo molto ampio e un cardigan scaldacuore col quale giocare per creare diversi look.


Fin dalla sua fondazione intimissimi si è distinto non solo per la qualità e la bellezza dei propri capi, ma anche per il profondo controllo della filiera produttiva. Il 94% degli articoli presenti nei negozi intimissimi, infatti, è prodotto in fabbriche di proprietà in Italia e all’estero. Questa decisione consente la gestione coordinata della produzione con le altre fasi della filiera, la dedizione totale alle esigenze del brand e l’eliminazione degli intermediari. 

Si riconferma l'artigianalità tipicamente italiana del marchio data anche dalla costante ricerca e dalla selezione accurata dei tessuti più performanti, al fine di offrire nuove forme e silhouette in grado in valorizzare il corpo femminile. Un design nato per ogni donna, perché ciascuna è bella modo suo. Essere donne oggi significa soprattutto sentirsi bene con se stesse, scegliendo un intimo non costrittivo ma valorizzante, in grado di far sentire bene, a proprio agio, chi lo indossa.

Intimissimi offre un prodotto speciale a prezzi accessibili, perché la bellezza è un bene universale, di tutti e di tutte. Tanti i nuovi reggiseni fino alla 7ᵃ che partono da un prezzo di 19,90€. Tra i vari modelli tra cui scegliere, c'è il reggiseno Tiziana con coppe imbottite preformate o il balconcino Greta con coppa senza cuciture. Anche per il triangolo Lara le coppe sono state differenziate per i seni più abbondanti, con la possibilità di incrociare le spalline sulla schiena. Poi c'è Emma, triangolino con coppa doppiata e senza cuciture, oppure, più sportiva, la brassière di cotone dal moderno taglio canotta con elastico sotto seno.

Tutti, si possono abbinare alle parti basse già conosciute o alle nuove inserite in collezione come lo slip con fianchetto o il perizoma e da questa stagione, introdotta come continuativa, anche la variante blu in ogni modello. Una campagna dal respiro internazionale che sarà presente sui principali mezzi di comunicazione a partire dal 2 maggio con uno spot TV tutto da seguire.

Il talento, la costanza e il successo sono stati premiati in questi giorni al Magna Grecia Awards, in Puglia, nella serata speciale denominata “Inseguendo i Sogni”, nelle mani del talent scout e manager Alex Pacifico, che da ormai più di tre anni, attraverso la sua agenzia, la APM, promuove e sostiene artisti di ogni specie.

Cinema/fiction, televisione, moda e musica: un giovane imprenditore che in un momento storico in cui lavorare nel campo della moda, dello spettacolo e della tv era sempre più difficile (e con la pandemia le cose non sono migliorate), nel 2017 ha deciso di mettere al servizio di tanti aspiranti talenti la sua esperienza maturata a suo volta sulle passerelle importanti e davanti alle telecamere dei più seguiti programmi del piccolo schermo.

In una serata di gala di quelle difficili da dimenticare, Alex Pacifico, assieme a una delegazione della sua agenzia, da Ema Kovac a Mario Ermito, da Andrea Preti a Stefano Sala ad Antonio Lorenzon, ha ritirato un premio al suo lavoro, all’impegno, alla costruzione e al talento che da sempre lui sostiene con forza e con risultati che sono dinnanzi agli occhi di tutti.

«Ci vuole impegno e determinazione per raggiungere gli obiettivi ed il mio lavoro e la mia vocazione è accompagnare ed esaltare il talento degli altri» ha dichiarato il manager, subito dopo aver ritirato il premio, accolto da una standing ovation del pubblico. Accanto a lui, anche il conduttore Fabio Salvatore e Nunzia De Girolamo.

Per una volta è stato riconosciuto un merito a una figura oggi fondamentale di questo settore, che dal nulla ha creato personaggi e volti oggi notissimi, spesso anche esaltando quelli che da tempo erano in ombra e senza di lui non sarebbero tornati alla ribalta. Ecco perché nel 2021 forse questo riconoscimento è uno dei più condivisibili e meritato. Con lui assegnati anche altri premi a tutti i personaggi della sua agenzia.

Per far vivere a bambini e ragazzi affetti da tumori e leucemia una giornata all’insegna della leggerezza, manilagrace, in collaborazione con Abeo e Hellas Verona Foundation, prende parte all’Abeo fashion Show, evento nato per coniugare il mondo della moda e dello sport con quello della solidarietà.

 

Lo show si è tenuto il 17 maggio a Verona, presso il Circolo Tennis Scaligero e durante l’evento bambine e ragazze hanno sfilato in passerella, accompagnate da chi le ha seguite durante il loro percorso di cura (il Primario di Oncoematologia Pediatrica, il Dottor Simone Cesaro, i medici, gli infermieri e i volontari ABEO), indossando capi della collezione Primavera Estate 22 manilagrace, facendole sentire libere e fiere di sé stesse, come le donne che da sempre ispirano il marchio. I bambini hanno invece indossato le divise dell’Hellas Verona, che ha contribuito al progetto, facendo salire in passerella anche alcuni calciatori del team come Ivan Ilić, Davide Faraoni, Antonin Baràk e Adrien Tameze, vincitore anche del premio Cuore Gialloblù.

In abiti manilagrace anche la conduttrice televisiva e speaker radiofonica Cheyenne, nota voce di radio 102.5, che ha guidato tutta la serata.

 

Testimonial d’eccezione anche l’ex campionessa di tennis e allenatrice francescaschiavone, vincitrice del Roland Garros nel 2010 ma anche della sua personale battaglia contro la malattia.

Presenti, oltre al vice presidente ABEO Alberto Bagnani, la vincitrice dell’undicesima stagione di Masterchef Tracy Eboigbodin, l’attore e regista veronese Solimano Pontarollo e la mascotte di Gardaland Prezzemolo.

 

Per l’occasione Elisabet, licenziatario della collezione calzature bambina e a Gruppo Casillo, licenziatario della collezione abbigliamento bambina, che hanno donato outfit e accessori per la sfilata e confermano il loro impegno sociale insieme a manilagrace, Abeo e Hellas Verona Foundation.

“Penso ad un pianeta abitato da persone con la testa a forma di borsa. Il pianeta Poshead!”

Il sogno e la visione fantasticamente creativa della designer romana Antonella Falasca, partono dall’ idea innovativa di assemblare due accessori per eccellenza, come occhiali e borse, dando vita, in realtà, a una vera e propria nuova categoria di prodotto: la Poshead. La parola, che identifica anche il brand, deriva dal concetto di fusione dei termini “posh” (elegante) e “head” (testa), ma ricorda anche il suono del nome delle borsette a mano!

 

Definibile più come un’opera d’arte che come un accessorio, ogni creazione prende la forma di un viso stilizzato sempre diverso, a seconda della maschera o dell’occhiale che l’artista decide di applicare, creando di volta in volta una borsa nuova ed originale.

Le borse raccolgono i segreti e gli effetti più personali. Conoscerli significa avere compreso appieno lo spirito di ognuno di noi. L’occhiale, invece, rappresenta un modo per vederli e capirli. Sono entrambi accessori imprescindibili nel guardaroba, sia maschile che femminile.  Ed è per questo che Poshead propone non solo pochette, ma anche tracolle, zaini divertenti e perfino travel bag, come il borsone agender e tanti altri modelli, tra cui alcuni da uomo.

Borse che hanno una particolarità ed anche un privilegio: servono a portare oggetti, ma esse stesse non sono veramente degli oggetti… sono un gradino superiore a ciò che trasportano. La geniale intuizione di Antonella parte da questo assunto e si estrinseca nella realizzazione di creazioni antropomorfe. Le sue collezioni, sono come gruppi di amiche: vicine per ispirazione e diverse per stile. Come i due modelli icona. Steam – la pochette con occhiali aviator – e Lucy, quella dal sapore metropolitano e un po’ vintage. 

C’è poi la collezione My poshead, quella che meglio rappresenta il concept del brand.  Personalizzabile nei minimi particolari, costituita da esemplari unici. Scegliendo il nome, il modello, la pelle o gli occhiali che si preferiscono e affidandosi alla sensibilità della designer, si potrà ottenere una borsa su misura. Ispirandoci ad una persona cara, ad un mito o a chiunque volessimo, potremmo racchiudere la sua personalità in un oggetto che ci accompagnerà per sempre!

Tutte le creazioni sono di alta gamma, completamente Made in Italy. Per Antonella, cresciuta in una famiglia in cui l’attenzione alla qualità è diventata una realtà imprenditoriale, ricerca e sperimentazione sono infatti concetti chiave da cui partire per creare un prodotto artigianale e realizzato con materiali eccellenti.

Il pianeta Poshead, dunque, accoglie chi non ha intenzione di sentirsi omologato e banale, bensì desideri qualcosa di speciale e irripetibile, come speciale e irripetibile è ciascuno di noi.

Un ritorno dal vivo, dopo lo stop forzato del 2020, per la quarta edizione del "Performer Italian Cup", il cui programma verrà presentato alla conferenza stampa di mercoledì 30 Giugno al Palazzo degli Elefanti, a Catania. ll Campionato Italiano delle arti Performative "Performer Italian Cup" è il primo campionato delle Arti Scenico/sportive che, attraverso diverse tappe di qualificazione, decreta il campione nazionale italiano di ogni disciplina performativa. I migliori atleti e artisti, dopo aver superato le selezioni provinciali, regionali e aver vinto titoli importanti durante la finale nazionale, rappresenteranno la propria regione di appartenenza all'interno del programma televisivo che, puntata dopo puntata, farà sfidare i concorrenti in esibizioni di arti performative specializzate in un coreografico di canto, danza, recitazione, performer completo ed arti circensi ed acrobatiche. Alla fine dell'ottava puntata del programma si premieranno i vincitori della competizione. I finalisti presenteranno l'Italia all'European Cup 2022. Nel 2017 l'incontro fra Valentina Spampinato (ideatrice metodo Pass ) e Luigi Fortuna (presidente Nazionale CSAin ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico) che ha come scopo la promozione delle attività sportive, culturali, assistenziali e ricreative del tempo libero.), segna l'inizio di una collaborazione volta alla promozione su tutto il territorio nazionale delle arti-performative-sportive.

"La diffusione del metodo di formazione P.A.S.S. tramite l’ente di promozione sportiva C.S.A.In. - racconta la direttrice artistica Valentina Spampinato - offre non soltanto il riconoscimento e la certificazione di una figura sempre più complessa e richiesta nello scenario dello show business internazionale, ma permette un miglioramento dei livelli medi di formazione ed una maggiore attenzione da parte del mercato del lavoro verso i nuovi talenti e le produzioni nostrane. Grazie al riconoscimento C.S.A.In, il Metodo Pass crea il primo ed unico circuito competitivo e sportivo delle Arti Performative". Il programma prevede otto settori di competenza: Performer completo (esecuzione di una performance multidisciplinare - minimo 2 discipline), Performer specializzato, in una sola disciplina (canto, recitazione, danza, arti circensi e acrobatiche), piccole e grandi compagnie (dai 3 artisti/atleti fino ad un massimo di 5 per le piccole compagnie e dai 6 artisti in su per le grandi) e infine Duo (due artisti). Dal primo al 4 Luglio la quarta edizione del Performer Italian Cup si svolgerà al Centro fieristico le Ciminiere di Catania e vedrà il coinvolgimento di grandi nomi del mondo della spettacolo. A condurre insieme a Valentina Spampinato il noto coreografo Garisson Rochelle.

  

A rappresentare il tricolore della bandiera italiana le co-conduttrici: Valeria Marini, Anna Falchi e Klaudia Pepa. Il programma avrà una giuria tecnica composta da: Chiara Cattaneo, Paride Orfei e il Maestro Vessicchio. I preparatori atletici del Metodo Pass sono i professionisti: Fioretta Mari, Anthony Patellis, Andrea Rizzoli per la recitazione. Grazia Di Michele, Fabio Lazzara, Ivan Lazzara  per il canto. Maura Paparo ,Matteo Addino, Janine Molinari per la danza e formeranno degli show per gli atleti da coinvolgere in un confronto sempre più impegnativo da un punto di vista di difficoltà tecnica. L'intrattenimento è affidato allo showman Antonio Delle Donne. "L’emergenza Coronavirus ha travolto l’Italia non risparmiando nessuno, abbattendosi come uno tsunami sul mondo dell'arte, della cultura e dello spettacolo e mettendone a nudo le fragilità del comparto. La danza, la musica e la recitazione dovrebbero oggi più di prima essere incoraggiate e sostenute per contribuire a ritrovare il benessere e la serenità che il Covid ci ha sottratto. Il Campionato italiano delle arti Performative non solo è un'occasione per superare lo shock subito dalla pandemia ma è anche un forte segnale di vicinanza ai giovani artisti emergenti che dall'iniziativa possono ricevere grazie alle Work Room in diretta, fulcro del  metodo P.A.S.S  importanti proposte professionali " conclude Valentina Spampinato.

Sloggi, brand pioniere del comfort, presenta la nuova collezione Shore per l'estate 2022, la linea beachwear per tutte le donne, realizzata prevalentemente con tessuti riciclati. Il perfetto connubio tra stile, funzionalità e rispetto per il pianetta; grazie al tessuto ad asciugatura rapida, alle finiture morbide e invisibili, alla protezione UPF 50 e alla tecnologia innovativa resistente al cloro, la collezione Shore è l'alleato perfetto per l'estate.

La linea, composta da confortevoli modelli mix&match, è adatta a tutte le esigenze; opzioni classiche a tinta unita e shape essenziali per un look minimal e splendide stampe tropical per chi ama osare. I modelli, Dottyback, Blue Acara, Fancy Guppy, Flower Horn, Tropical Gar e Candy Basslet, prendono il nome dai colorati pesci tropicali e la palette di colori, decisa, grintosa e femminile, presenta nuance per tutti i gusti.

A completare la collezione è l'indispensabile Moorish Idol, il versatile pareo che può essere indossato anche come abito o come leggero telo mare. Ma non è finita! Anche per l'uomo, #sloggi ha lanciato una vasta gamma di costumi.

Sea Goldie è tutto ciò che si può amare nel beachwear maschile; classico, comfy e con le cuciture impercettibili, è disponibile nelle versioni slip, boxer, boy short e hipster, nei classici colori blu e giallo. Per un look più fresh e divertente, invece, il brand propone Spiny Puffer, il modello con l'irrinunciabile stampa con i polpi e i motivi navy e neri.

Victoria Torlonia ottiene il diploma di Fashion Designer presso la prestigiosa Accademia Costume & Moda e approfondisce gli studi dell’antica arte manifatturiera italiana. Victoria ha a un sogno: celebrare la grande tradizione sartoriale sperimentando nuove soluzioni creative. Per realizzarlo intraprende un viaggio entusiasmante alla scoperta del “Made in Italy”.

Il suo brand necessità di creare modelli unici, ricchi di particolari preziosi, realizzati da un team di maestri artigiani.                                              

Gli abiti sono ispirati a una donna forte e dinamica ma anche romantica e sognatrice, creando una miscela di dolcezza e mistero. La collezione è versatile e decorata con pizzi pregiati, pietre e ricami. I colori che la caratterizzano sono legati alle sfumature della natura dai fiori, alle piante, alla terra, al riflesso dei raggi solari.

Le stampe presenti sono sempre un caratteristica inconfondibile del brand. I cuori e il logo sono rivisti e reinterpretati nel rispetto delle nuove stagioni, sempre a passo con i tempi e la moda. I materiali usati sono il più possibile naturali: seta pura, viscosa, pizzo, organza e cotone.

Il desiderio è quello di vestire una donna elegante e femminile in tutti i momenti della giornata.

Premio Incinque Jewels è l’evento di punta della Roma Jewelry Week 2021. Il concorso internazionale, alla sua seconda edizione, intende valorizzare la cultura del gioiello contemporaneo a Roma. Il contest è promosso dall’associazione Culturale Incinque Open Art Monti di Roma e curato dall’architetto Monica Cecchini direttore del progetto e dall’art director Jewelry Emanuele Leonardi, autore del "gioiello narratore".

Per la prima volta Incinque Jewels sarà l’evento protagonista della prima edizione della Roma Jewellery Week, manifestazione che vedrà coinvolte associazioni, scuole orafe, laboratori e atelier altamente selezionati. Un imperdibile palinsesto dedicato interamente alla divulgazione e promozione del gioiello d’artista, di ricerca, d’autore.

L'esibizione si terrà dal 15 al 17 ottobre 2021, in una inedita location: il sito archeologico “Auditorium di Mecenate” di Roma risalente al 30 a.C.. Si tratta di un antico ninfeo fatto costruire da Gaio Cilnio Mecenate, consigliere di Augusto e protettore di letterati e poeti, colui che oggi potremmo definire un antico ministro della cultura. Esporre nell’Auditorium di Mecenate ha, dunque, un valore straordinario, non solo perché per l’occasione sarà accessibile al pubblico, ma anche perché è il sito dove Virgilio e Orazio declamavano i loro versi, e dove si promuoveva la condivisione nell’arte. Se ancora oggi utilizziamo il termine mecenatismo per indicare il sostegno economico a iniziative e progetti artistici o culturali, lo dobbiamo proprio a Mecenate.

La mostra collettiva sarà il frutto di una accurata selezione di creazioni orafe artistiche da parte di una giuria di esperti del settore: Laura Astrologo Porché, jewelry journalist per il gruppo Celebre Magazine World e titolare della pagina Instagram @journaldesbijoux, Barbara Brocchi, Creative Manager, Illustratrice, Scrittrice, Designer, Docente IED, Bianca Cappello, storica e critica del gioiello, docente e autrice di diverse pubblicazioni sul gioiello e sulla bigiotteria, Eugenia Gadaleta, consulente di comunicazione e fondatrice del progetto Milano Jewellery Tour, Emanuele Leonardi, art director Jewelry del Premio Incinque Jewels, artista orafo del “Gioiello Narratore”, Matilde Pavone, Maestro orafo specializzato in Alta gioielleria, coordinatore e docente del corso in design del gioiello di Accademia Italiana Roma, Marina Valli, Designer del gioiello, presidente dell'associazione romana Officine dei Talenti Preziosi OTP e docente in Design del Gioiello, Jonathan Giustini scrittore e giornalista e Monica Cecchini, architetto, designer e curatrice di eventi d'arte presidente dell'Associazione Culturale Incinque Open Art Monti, e fondatrice del progetto Roma Jewelry Week.

Convivialità, interdisciplinarità, rigenerazione sociale e gioia sono i temi scelti per la seconda edizione del concorso. Il Premio Incinque Jewels quest’anno vuole favorire una riflessione sul tema del “recuperare i gesti e gli animi di convivialità per una rigenerazione sociale” e creare un dialogo tra chi realizza l’opera e chi la osserva. Vuole indagare la funzione del gioiello come oggetto simbolico, non solo ornamento dalla valenza artistica e dall’importanza riconosciuta spesso unicamente per la sua matericità preziosa, ma portatore di un messaggio dal valore sociale. Un tema molto importante e sentito in questo periodo storico estremamente difficile, in cui è tantissima la voglia di ripartire con un nuovo spirito e di mettere al centro l’arte.

Si chiede ai partecipanti di pensare e progettare un gioiello che valorizzi le antiche arti e che possa creare un legame con l’arte contemporanea, di interrogarsi sul valore della condivisione di idee, sentimenti, stati d’animo. Su come il nostro spazio interiore può cambiare lo spazio esterno, come i rapporti interpersonali possano cambiare il futuro e quanto questo influisca su aspetti legati alla sostenibilità.

I tre vincitori avranno la possibilità di esporre le loro creazioni con una personale per il primo classificato e una bipersonale per il secondo e terzo classificato presso la galleria Incinque Open Art Monti di Roma. Un premio speciale di comunicazione per il gioiello sarà offerto dalla consulente e docente Eugenia Gadaleta che consiste in un press kit professionale e una consulenza di comunicazione, strumenti indispensabili per far conoscere le proprie creazioni tramite i media.

Pee iscriversi e ricevere il bando mandare una mail entro il 19 luglio 2021 all’indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando nell’oggetto “Candidatura Premio Incinque Jewels”. Info www.incinqueopenartmonti.com