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Salone Auto Torino 2024 si svela e anticipa quello che succederà durante la prima edizione, che si svolgerà all’aperto dal 13 al 15 settembre per le vie e le piazze del centro e sarà gratuita per il pubblico.

A Porta Susa, stazione ferroviaria e hub metropolitano torinese, a fare gli onori di casa alla presentazione è stato Andrea Levy, Presidente Salone Auto Torino, alla presenza del Senatore Matteo Salvini, Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Alberto Cirio, Presidente Regione Piemonte, Stefano Lo Russo, Sindaco Città di Torino. La presentazione, iniziata con il benvenuto di Diego Capoano, responsabile Area Manager Nord Ovest Ferrovie dello Stato, ha visto anche gli interventi di Andrea Tronzano, (Assessore Bilancio, Finanze, Patrimonio, Sviluppo delle attività produttive e delle piccole e medie imprese Regione Piemonte), Mimmo Carretta (Assessore allo Sport, Turismo e Grandi eventi Città di Torino) e Nicola Scarlatelli (vice presidente Camera di Commercio di Torino).

Insieme hanno raccontato i punti fondamentali del format innovativo di Salone Auto Torino, e hanno anche presentato due approfondimenti che sono due importanti cardini portati avanti dal Comitato organizzatore della manifestazione: la neutralità energetica come via consapevole verso la sostenibilità ambientale, e l’importanza della promozione della mobilità intermodale.

Al termine della conferenza stampa, in diretta streaming, sono stati approfonditi i temi della mobilità del futuro in una tavola rotonda moderata da Andrea Levy (Presidente Salone Auto Torino) e dai giornalisti automotive Guido Casetta (Autoappassionati), Alberto Isidoro (alVolante), Marco Sodano (La Stampa) e alla quale hanno partecipato: Michele Albera, Coordinatore Transportation Design IED, Walter Franco, Docente Politecnico di Torino, Gianmarco Giorda, Direttore Generale ANFIA e Amministratore Delegato Anfia Service, Massimo Nalli, Presidente e Amministratore Delegato Suzuki Italia, Mauro Risi, Responsabile Sviluppo Partnerships, Prodotti e Service Solutions B2B in ambito sostenibilità ENI, Luca Scioletti Product Manager Light Range Africa e Middle East Iveco, Alberto Scuro, Presidente ASI, Elisabetta Vitale Brovarone, Docente Politecnico di Torino.

 

FOTO: Salone Auto Torino 2024

Lo slittino più esclusivo del mondo arriva dal Nord Europa ed è, naturalmente, foderato in pelle. Si tratta di STIGA Sports X NN07 Snowracer, modello nato dalla collaborazione tra la svedese STIGA Sports, specializzata nella produzione di tavoli da ping pong e articoli per sport all’aperto, e la danese NN07, marchio d’abbigliamento con base a Copenaghen. Lo slittino rappresenta una sorta di variazione sul tema rispetto al modello base dello Snowracer King Size Gt normalmente prodotto da STIGA Sports.

Guido Cappellini si è aggiudicato la 71ª edizione del Raid Pavia-Venezia, la competizione di motonautica più lunga del mondo (413 km) in acque interne, organizzata dall’Associazione Motonautica Pavia in collaborazione con l’Associazione Motonautica di Venezia.

Il pilota del team AbuDhabi Marine Sports si è imposto sugli altri partecipanti – 148 gli equipaggi in gara, provenienti da ogni parte del mondo come Stati Uniti, Sudafrica ed Emirati Arabi Uniti – tagliando il traguardo con il tempo di 1h45'39. Hanno completato il podio Gianluca Roda dello Yacht Club Como – MILA (2h10'01) e Christian Cesati del Club Nautico Gabbiane (2h12'23).

Grande soddisfazione per Angelo Poma (Vicepresidente del Comitato organizzatore): «Nonostante le avversità metereologiche, che ci hanno costretto a spostare la linea del traguardo e la location della premiazione, anche questa edizione del Raid è stata un grande successo di spettacolo e di pubblico».

«Abbiamo vissuto un evento straordinario, tutti insieme! I cambi della logistica all’ultimo minuto che hanno coinvolto tutta l’organizzazione con 100 imbarcazioni al seguito, le avversità atmosferiche, i team, i meccanici, gli spettatori…tutti hanno dimostrato la grande passione verso la motonautica, scrivendo una pagina di storia di questo sport, facendo vincere la solidarietà» ha detto Giampaolo Montavoci (Presidente dell’Associazione Motonautica di Venezia), aggiungendo: «Tutti hanno dimostrato a tutto il mondo il valore dei principi che ci lega a questa disciplina sportiva; l’unione ha fatto la forza. Questa è la motonautica che vogliamo!».

«La premiazione – ha proseguito Montavoci – è stato un momento magico, il coronamento di tutti i nostri sforzi. Peccato non si sia potuta tenere all’Arsenale di Venezia, ma il Salone Nautico, nostro partner, ha capito le difficoltà e ci è stato vicino. Ci siamo comunque dati appuntamento al prossimo anno per le celebrazioni, con un grande trofeo da dedicare alla passione dimostrata dai tantissimi partecipanti, che con gioia hanno festeggiato la conclusione di un giorno memorabile».

L’evento motonautico è stato realizzato grazie al sostegno della Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Pavia e del Comune di Pavia, della Regione Emilia Romagna, della Regione Veneto, del Comune di Venezia e dell’Azienda Interregionale per il fiume Po.

Vola come una farfalla, pungi come un’ape… ma con stile. Versace sale sul ring degli accessori di super lusso e lancia sul mercato un paio di guantoni da boxe in pelle capaci di mandare al tappeto i pugili più modaioli – e facoltosi. Il nuovo accessorio fa parte della collezione Barocco della casa di moda milanese, che ripensa all’indispensabile supporto per i boxeur con lo stile eccentrico che da sempre la contraddistingue.

ìMaurizio Schepici, Fulvio De Simone ed il navigatore Claudio Gullo a bordo del "Tommy One", hanno migliorato il record mondiale offshore sulla tratta Napoli-Capri, coprendo un percorso di circa 16 miglia nautiche nell'incredibile tempo di 12 minuti e 24 secondi.

Il record precedente apparteneva ad Achille Ventura e Luca Nicolini, con un tempo di 13 minuti e 5 secondi e una velocità media di 83 nodi, a bordo di un’imbarcazione Buzzi Rib 42. La Tommy One (Metamarine 46) ha fatto registrare un tempo pazzesco, tenendo una velocità media di 90 nodi, con picchi tra i 100 e 105!

Grande soddisfazione per Schepici, De Simone e Gullo che hanno compiuto l'impresa.

«Non è stato facile conquistare l'obiettivo – ha detto Schepici – soprattutto nella parte iniziale del percorso, dove abbiamo dovuto fronteggiare onde molto lunghe ed anomale, che non ci hanno permesso di andare ancora più veloci».

Nel tratto più veloce, a quasi 4 miglia dall’arrivo alla boa di Capri, Tommy One ha però raggiunto punte di 100 nodi, recuperando secondi preziosi e riuscendo a navigare nonostante ci fosse onda lunga, con una media davvero impressionante, che ha permesso di battere il vecchio record mondiale.

«Non abbiamo mai mollato – ha evidenziato De Simone– perché ci tenevano tantissimo a compiere quest'impresa, per la quale abbiamo dato tutto. Maurizio Schepici, grande pilota, ha sempre tenuto giù il gas, dall’inizio alla fine. È un pilota di grande esperienza, vi posso garantire che la Tommy One non è facile da guidare, una barca tanto bella, ma tanto tanto aggressiva e non e facile domarla a quelle velocità».

«Sono contento ed è stato un onore fare da navigatore a Schepici – ha detto Gullo –, la Tommy One è una barca spaventosa e fa molta paura, Schepici riusciva a tenerla dritta e stesa nonostante avessimo onde lunghe. Vogliamo ringraziare tutto il team, con a capo Martino Cama e a seguire Tonny e Vinicio. Un ringraziamento anche a tutti gli sponsor: il loro supporto è stato preziosissimo. Un ringraziamento al Presidente della Federazione Italiana Motonautica Vincenzo Iaconianni ed al Dottor Gianluca Biondi, ringraziamo lo staff del circolo Savoia, i cantieri del mediterraneo ed il circolo canottieri Napoli che per l’occasione ci ha ospitato per la celebrazione della premiazione».

Il golf, si sa, è roba da ricchi. Forse, o soprattutto, per questo Mercedes ha allungato la sua mano sul settore. La casa della stella, collaborando con Daimler Think & Act Tank Business Innovation e con il noto produttore di golf Garia, ha elaborato un buggy per scarrozzare gli appassionati sui green.

Mercedes-Benz Style Edition Garia Golf Car, che ben presto potrebbe diventare un vero e proprio must del green, nasce dai consigli che la casa di Stoccarda ha chiesto ai diretti interessati. Nel 2013, infatti, Mercedes aveva lanciato dei sondaggi riguardanti il mondo del golf. Il risultato è l’elegante buggy della stella.

Il mezzo elettrico è spinto da 3 kW di potenza, che permette una velocità massima di 30 km/h. Per un “pieno” alle batterie agli ioni di litio, servono circa 6 ore. Il cart, che pesa circa 440 kg e ne può caricare altri 460, mantiene l’animo Mercede anche sul green di gioco.

Frigorifero posizionato sotto la panchetta, uno scomparto per riporre le palline da golf e portabevande sul quadro strumenti. Ottimo l’impianto vivavoce con Bluetooth – con cui si possono connettere telefono e gallerie musicali – ed altoparlanti Hi-Fi integrati nella parte posteriore del padiglione. Inoltre si possono visualizzare i contenuti del proprio smartphone sul touchscreen della Golf Car.

L’eleganza di Mercedes non conosce confini. Neanche quelli del green.