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Passare una serata immersi nel verde di Roma tra buon cibo e buona musica? Non un sogno, ma una possibilità tangibile grazie a Bo.Bo. Bistrot.

Immerso nello splendido parco di Villa Osio – alle spalle delle Terme di Caracalla, nel cuore di Roma ad un passo dal centro – il locale nasce per creare un luogo anticonvenzionale in cui dar voce a più forme d’arte, quella culinaria e quella musicale per allietare il palato accompagnati della buona musica. Un locale, due anime, una Bohemian fuori dagli schemi dove arte, design e musica si incontrano e una Borghese sinonimo di ricerca ed attenzione ai dettagli nel cibo e nel palinsesto artistico.

E con un pedigree di questo genere, non può di certo mancare un cartellone di serate ad hoc per un locale tradizionalmente legato alla musica. Dal 5 al 12 marzo 2020, infatti, Bo.Bo. Bistrot proporrà diversi appuntamenti di altissimo livello

Si inizia giovedì 5 marzo con l’esibizione del Deep Trio (Luca Fareri, Michela Gazzolo e Francesco di Gilio), mentre il giorno seguente sarà la volta del Sarah Stikans Soul Blues Quartet. Sabato 7 marzo, invece, grande appuntamento con il Double Face Acoustic Trio. La loro unione nasce dal desiderio di fondere vari stili musicali come il blues, il soul, il jazz fino alla musica brasiliana. Tutto questo utilizzando una duplice chiave, acustica o elettrica, grazie alla quale vengono omaggiati artisti come Marvin Gaye, Nina Simone, Stevie Wonder, Amy Winehouse, Bruno Mars, Jamiroquai e tanti altri.

La settimana musicale si chiuderà giovedì 12 marzo con Francesca Silvi & The Soul Brothers, la band, formata da 4 elementi, che coniuga estrazioni musicali diverse nel Soul. Il repertorio spazia dai classici della musica Soul, a brani Pop e R&B più moderni.

Alla buona musica, come detto, si unisce l’arte culinaria. Tra pizze gourmet e piatti equilibrati per un’esperienza gastronomica che privilegia le materie prime e la tradizione della cucina italiana, spazio anche ad un cocktail bar di primissimo livello. Una ricca offerta di drink, infatti, può accompagnare magicamente il pasto, oppure possono essere sorseggiati ascoltando le esibizioni musicali live.

Christian Louboutin ha deciso di celebrare i suoi 30 anni di carriera con una mostra che sarà visitabile fino al 26 luglio 2020 a Palace de la Porte Dorèe a Parigi. È proprio al palazzo dalla porta dorata, un edificio Art Decò, che lo stilista deve il suo grande successo. Come racconta lo stesso Louboutin l'idea per le sua prima creazione gli venne osservando un cartello, raffigurante una scarpa stilizzata, che invitava le signore a non calpestare con i tacchi i mosaici all'interno del palazzo.

"La mia ossessione arriva da questo disegno...dal quale tutto ha avuto origine"; la sua scarpa più iconica, la Pigalle, una décolleté nera lucida con la suola rossa, è ispirata proprio alla silhouette di quella calzatura stilizzata. Il percorso espositivo di The Exhibition(iste) si snoda attraverso 10 sale nelle quali sono esposti i modelli più rappresentativi del marchio ma non solo, poiché la mostra racconta un vero e proprio "viaggio" tra le passioni, le collaborazioni e le fonti d'ispirazione dell'artista parigino. Il nome, spiega lo stilista, "gioca sui concetti di esibizione ed esibizionismo perché mi piace dare un aspetto più sovversivo alla mostra. Esibendo le mie opere mi espongo in prima persona in maniera più intima".

Il grande lavoro che il designer ha svolto in questi 30 anni gli ha permesso di trasformare il suo cognome in uno dei brand più amati dell'universo femminile poiché, diciamoci la verità, tutte noi vorremmo avere nella scarpiera un paio di Louboutin dall'inconfondibile suola rossa.

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